Forestale, Perugia: truffe ai cittadini per il servizio rifiuti. Arresti e sequestri

Forestale, Perugia: truffe ai cittadini per il servizio rifiuti. Arresti e sequestri

Forestale, Perugia: truffe ai cittadini per il servizio rifiuti. Arresti e sequestri

I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale, truffa aggravata ai danni di enti pubblici, frode nel commercio e nelle pubblice forniture, violazione alle prescrizioni ambientali, frode fiscali attraverso false fatturazioni; tutto il settore della raccolta differenziata in Umbria è coinvolto in questa inchiesta.

Profitti illeciti L'operazione - si legge in una nota della guardia di Finanza di Perugia - prende le mosse da alcune denunce ricevute dal Corpo forestale dello Stato nel 2013 ed ha accertato gravi reati ambientali e non, ad opera delle società incaricate della raccolta e della gestione dei rifiuti nel territorio umbro.

Il direttore operativo di Gesenu, Giuseppe Sassaroli, è stato arrestato alle prime luci di mercoledì nell'ambito di una maxi operazione che ha portato al sequestro del Bioreattore nella discarica Tsa di Borgogiglione, dopo che nei giorni scorsi era stata sequestrata anche Pietramelina, oltre che di beni societari e personali per oltre 27 milioni di euro. Eseguito anche l'arresto di undirigente della Gesenu, società pubblico-privata che gestisce iservizi di nettezza urbana.

La truffa sarebbe consistita nella produzione di centinaia di migliaia di bollette arrivate ai cittadini recanti le indicazioni di prestazioni e servizi mai forniti.

Per garantire la continuità del servizio pubblico è stato autorizzato il conferimento dei rifiuti nel bioreattore sotto sequestro ancora per 4 mesi allo scopo di permettere a Gesenu (recentemente le quote private della società sono passate dalla galassia Cerroni alla Socesfin del gruppo Paoletti) per consentire di individuare una gestione dei rifiuti alternativa. "L'inquinamento ambientale supportato dagli accertamenti analitici di Arpa e dalle indagini geofisiche ha compromesso le acque del torrente Mussino ed i terreni limitrofi alla discarica in cui è stato rinvenuto percolato affiorante dal sottosuolo".

Discariche a rischio crolli Il consulente tecnico dell'autorità giudiziaria ha inoltre rilevato, nel corso della sua attività, "deficit di stabilità sia nella discarica di Pietramelina che di Borgogiglione che rappresenta un rischio concreto anche alla luce dei recenti eventi sismici".

La truffa realizzata, secondo le fiamme gialle, avrebbe fruttato all'incirca 27 milioni di euro.