Emergenza sangue, meno donatori per influenza e maltempo

Emergenza sangue, meno donatori per influenza e maltempo

Emergenza sangue, meno donatori per influenza e maltempo

"Le scorte di sangue sono in via di esaurimento, il picco di influenza non favorisce le donazioni e la carenza di sangue riguarda ormai tutti i gruppi". Due le cause principali: da un lato il virus dell'influenza, quest'anno più aggressivo, dall'altro l'ondata di gelo che ha reso impercorribili molte strade.

Un appello che fa leva sulla generosità del popolo friulano, da sempre ai vertici per la donazione di sangue. Attraverso le prenotazioni, l'associazione si augura anche di avere la possibilità di gestire con serenità il grande afflusso di cittadini che hanno inteso collaborare, scegliendo di farsi del bene facendo del bene. A Milano, per far fronte alla carenza, gli stessi medici e gli studenti di medicina al Policlinico e al San Raffaele si sono messi in fila per donare. L'emergenza viene affrontata con senso di responsabilità totale dalle associazioni di donatori di sangue con azioni mirate al coinvolgimento dei suoi iscritti. Una situazione simile a quella che si sta verificando in tutto il Paese. "Per tutti i nostri donatori e le nostre donatrici, in particolare del gruppo Zero e A (positivi e negativi) ricordo che se è stato rispettato il tempo di riposo necessari, è il momento di prenotare la prossima donazione contattando l'Avis di riferimento".

Aldo Ozino Caligaris, portavoce del Coordinamento interassociativo dei volontari italiani del sangue sottolinea che "Le associazioni e federazioni dei donatori di sangue devono intensificare la chiamata dei donatori periodici e associati sulla base di quanto concordato con le Strutture regionali di coordinamento attraverso una programmazione straordinaria per cercare di sopperire alle necessità contingenti". In diverse regioni gli appelli a donare, donare, donare sono stati fatti direttamente da presidenti e assessori. È il caso della Puglia, con il presidente Emiliano che in una nota ha scritto che "Non c'è più sangue sufficiente, perché i donatori non riescono ad arrivare ai centri trasfusionali". Chi ancora non è donatore periodico potrà contattare il Sit di Terni o i centri di raccolta sangue di Orvieto, Narni e Amelia.

Dalla Puglia all'Umbria passando per la Basilicata e il Lazio, dove la carenza è cronica. Intanto a livello regionale Areu, l'azienda regionale dell'emergenza che coordina il 118 e il sistema delle donazioni, consiglia alle strutture ospedaliere di posticipare tutti gli interventi non urgenti.