Facebook down: niente più profili né pagine online, ma solo da pc

Facebook down: niente più profili né pagine online, ma solo da pc

Facebook down: niente più profili né pagine online, ma solo da pc

"Dal canto suo, Mark Zuckerberg ha sempre negato ("siamo una tech company, non una media company", aveva detto quest'estate a Roma"), però le ultime mosse della sua azienda sembrano confermare sempre più la determinazione a comportarsi da azienda editoriale.

Non è chiaro a cosa sia dovuto il problema: l'homepage del social network sembra aprirsi normalmente ma le pagine non funzionano da browser (dall'app di Facebook invece tutto sembra funzionare al momento) ed il problema è diffuso, sembrerebbe essere una falla a livello mondiale; è molto probabile che il blocco temporaneo delle pagine sia legato ad un massiccio aggiornamento da parte di Facebook ma non si possono escludere problemi tecnici o attacchi hacker.

- collaborazione tra editori e social per sviluppare nuovi formati per pubblicare le storie in modo efficace; - formazione costante degli addetti ai lavori.

Il dibattito sul problema delle fake news è ben radicato e per questo genera confusione su confusione, in qualunque ambito.

Margaret Sullivan, Media Editor del Washington Post, ha chiesto che si mandasse in pensione il termine, proprio perché di per sé fuorviante.

Secondo quanto dichiarato dalla dirigente di Menlo Park Fidji Simo, d'ora in poi Facebook opererà in modo più stretto con l'industria giornalistica anche con lo scopo di combattere fenomeni particolarmente negativi, e apparentemente inarrestabili, come per esempio il proliferare delle notizie "bufala" e dei contenuti finalizzati al clickbaiting.

Il rapporto tra Facebook e giornalismo è sempre stato piuttosto difficile. Una situazione diversa ancora è l'elaborazione complottistica.