I Vigili del fuoco di Avellino protestano davanti Montecitorio

I Vigili del fuoco di Avellino protestano davanti Montecitorio

I Vigili del fuoco di Avellino protestano davanti Montecitorio

I vigili del fuoco chiedono l'equiparazione stipendiale e retributiva agli altri corpi dello Stato, dopo anni di penalizzazione, sacrifici, e innumerevoli casi di impegno a rischio della vita. Purtroppo è opinione diffusa che il comando provinciale di Lucca abbia raggiunto il massimo degrado e che il comandante sia impegnato solo ed in modo esclusivo a lavorare soltanto su ciò che può portargli benefici in termini di avanzamenti di carriera e visibilità positiva agli occhi dei vertici del corpo e delle istituzioni in genere, senza preoccuparsi delle evidenti necessità del personale che tutti i giorni deve operare in situazioni di estrema difficoltà, carenza di risorse per addestramenti e formazione, automezzi fatiscenti, sedi di servizio decadenti, a discapito anche della loro stessa sicurezza. E' esplosa questa mattina, davanti a Montecitorio, la protesta dei corpi dei Vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, che malgrado le gesta eroiche del terremoto, una no stop dal 24 agosto scorso che ancora va avanti nel centro Italia tra Lazio, Marche e Abruzzo, non hanno avuto accolte le proprie richieste.

Trecento euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici è un affronto che i pompieri del Conapo non riescono più a digerire, anche perché dopo le tante lodi pubbliche poi per loro i soldi non si trovano mai, finiscono sempre all'ultimo posto dell'agenda politica. "E questo finanziamento che ci è stato assegnato - prosegue il segretario generale della Confsal Vigili del fuoco - evidenzia come non c'è necessità di entrare nel comparto sicurezza per raggiungere l'allineamento retributivo con gli altri Corpi dello Stato, anche perché i vigili del fuoco non fanno ordine pubblico ma soccorso pubblico, che è cosa diversa"."Proprio nell'ambito del soccorso pubblico - spiega - noi vorremmo ritrovare una sinergia grazie a quelle competenze nuove da ascrivere ai vigili del fuoco che possano definire, in un paese flagellato da continue emergenze, un ruolo che possa garantire noi e la stessa cittadinanza".

Brizzi ha lanciato anche un appello agli altri sindacati affinché "escano dal silenzio in questo cruciale momento di protesta e si uniscano alle importanti battaglie per la parità di trattamento con gli altri corpi".